#VINITALY2016: PIACE AGLI APPASSIONATI DEL GUSTO L’OFFERTA INTEGRATA DELLE ECCELLENZE DI UN TERRITORIO AFFASCINANTE COME QUELLO DELLA RIVIERA FRIULANA

Riv VINITALY 2016 TERRE PubblicoSUCCESSO DELLA PRESENTAZIONE DELLA NUOVA MONOGRAFIA TERRA DI ECCELLENZE A ENOLOGI, OPERATORI, WINEMAKERS, GIORNALISTI, APPASSIONATI DEL GUSTO

IL PLAUSO DELLA REGIONE ATTRAVERSO L’ASSESSORE ALLE RISORSE AGRICOLE E FORESTALI SHAURLI

Piace  anche al #Vinitaly2016 l’idea della Riviera Friulana, di porre finalmente in sinergia e in relazione le grandi realtà turistiche del Friuli Venezia Giulia con le ricchezze e le potenzialità del loro retroterra di riferimento, che è la pianura retrostante.

Densa di attrattive storiche e culturali, rappresentate, per esempio, dalla fortezza stellata di Palmanova e dalla Villa Manin di Passariano. O archeologiche, quali i resti delle antiche vestigia di Aquileia, una delle principali città dell’impero romano. O ambientali, naturalistiche e paesaggistiche, quali le lagune più settentrionali d’Europa, e le oasi faunistiche dello Stella e dell’isola della Cona sull’Isonzo. Di mettere in rete assieme a queste carature dell’area le eccellenze del gusto, dell’enogastronomia, dell’agroalimentare, dei sapori di un’area che, come l’intera regione, si giova di terreni sabbiosi, o argillosi, o ghiaiosi, spesso lambiti dalle acque salmastre, dalla brezza che risale dal mare o scende più fresca dalle colline o dai monti.
Riv VINITALY SHAURLI 2016 E sui quali le escursioni termiche fanno il loro gioco per favorire la esaltazione dei sapori. “Terre di eccellenze” della Riviera Friulana-Itinerari culturali ed enogastronomici della Riviera Friulana, la monografia realizzata da Carlo Morandini con il supporto delle foto del Foto Cine Club Lignano Sabbiadoro, del giornalista e fotografo gradese, Antonio Boemo, e dello stesso autore, sostenuta dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e patrocinata dal Club UNESCO di Udine, oltre che sfogliabile sul portale dell’area rivierasca (www.larivierafriulana.it) è divenuta anche un suggestivo slide show.

Un video che è servito da supporto alla presentazione condotta dall’autore sul terrazzo degli eventi del grande stand collettivo dell’ERSA, l’Agenzia di sviluppo rurale del Friuli Venezia Giulia. Al fianco dello schermo l’assessore regionale alle Risorse agricole e forestali, Cristiano Shaurli, e il past president del consorzio Doc Friuli Latisana, Massimo Bassani. Sui banchetti da degustazione allestiti dalle sommelier del FVG, operatori, giornalisti, degustatori, sommelier di tutta Italia. Che nel pomeriggio della giornata inaugurale del 50.Vinitaly hanno privilegiato un tuffo nella cultura del territorio rivierasco, per poter meglio apprezzare la degustazione finale, riservata ai vini delle tre Doc rivierasche: Friuli Latisana, Friuli Annia, Friuli Aquileia: Ribolla gialla Brut, Malvasia, Pinot Grigio. Ad aprire la presentazione è stato il presidente nazionale della stampa agricola e agroalimentare, Mimmo Vita, il quale ha rilevato che la presenza di eccellenze del gusto, dei sapori, dell’ambiente esalta le potenzialità dell’area, bene valorizzate attorno alla denominazione solare e qualificante di Riviera Friulana. A Morandini, poi, è toccato il compito di commentare gli itinerari prescelti per illustrare il comprensorio, raggruppati attorno alle tematiche della cultura e della storia, dell’ambiente naturale, delle vie d’acqua, dell’enogastronomia e del gusto. Ben illustrati in un caleidoscopio di suggestive immagini. E raggiungibili e percorribili agevolmente, oltre che con i mezzi pubblici, terrestri, acquatici, aerei: in auto, moto, camper, bicicletta, cavallo, barca, gommone, canoa, aereo ultraleggero…

L’affollamento del padiglione, il diffuso brusio del Vinitaly, ha impedito agli ospiti dell’ERSA FVG di apprezzare anche la suggestiva colonna sonora, ma nel frattempo, a tracciare il solco delle origini della viticoltura rivierasca e regionale, è arrivato Massimo Bassani.

Il quale ha ricordato l’impegno profuso da agricoltori e imprenditori che hanno creduto e investito nelle possibilità di queste terre, facendo evolvere un’attività che era stata motivata prevalentemente dall’autoconsumo delle famiglie rurali, o dalla mescita nelle osterie, in un settore che vanta ormai eccellenze riconosciute anche nel mondo vitivinicolo ed enogastronomico. Un percorso, quello di Riviera Friulana, che l’assessore Shaurli ha pienamente condiviso.

“Questo è un territorio che funge da esempio di una sinergia tra le offerte che si possono mettere a disposizione dei turisti ma anche dei cittadini che vi abitano” ha commentato l’assessore.

“La Riviera friulana mette insieme storia, paesaggio, identità ed enogastronomia, dimostrando la capacità di comprendere come il turismo moderno non si accontenta delle tradizionali opportunità stanziali offerte dal mare e dalla montagna, seppure attrattivi come quelli del Friuli Venezia Giulia”. “Si tratta infatti di una zona che può contare su città d’arte come Aquileia e Palmanova ma anche su percorsi ciclopedonali straordinari, aggiungendo anche un patrimonio agricolo di qualità” ha concluso Shaurli. “È questo il futuro del turismo e di un territorio in cui ogni sua parte è complementare all’altra in un’ottica di crescita dell’intera regione”.                                                                  Ida Donati

Verona, 11 aprile 2016.

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