CONVIVIO GRUPPO CICLISTICO AUTOVIE VENETE: PROTAGONISTA PAOLO SLONGO DS DI NIBALI

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CONVIVIO GRUPPO CICLISTICO AUTOVIE VENETE: PROTAGONISTA PAOLO SLONGO DS DI NIBALI

L’allenatore del campione anticipa alcuni aspetti della stagione 2018 con la nuova squadra Bahrein Merida dedicata a Nibali

Il mondo del ciclismo dilettantistico friulano ha un grande amico: Paolo Slongo. Il DS di Vincenzo Nibali, già di Ivan Basso e del Campione del Mondo Peter Sagan anche quest’anno non ha voluto mancare all’appuntamento annuale di fine stagione del Gruppo Ciclistico FIS Autovie Venete. E dopo due anni è ritornato alla serata conviviale, apprezzandone nuovamente il clima sereno, disteso, di vera amicizia consolidata dai valori dello sport, che contraddistingue il sodalizio presieduto da Luca Morandini. Ed è stato il presidente dell’ Associazione, che dopo avere ringraziato i soci-praticanti per l’attività svolta e l’impegno con il quale si sono dedicati alla comune passione per il pedale, risultando elementi essenziali per la riuscita di manifestazioni, escursioni, eventi, che li hanno avuto come protagonisti. Quest’anno, la cornice della serata è stata il verde habitat fluviale di Ariis di Rivignano, sulle rive del fiume Stella. La serata è stata ospitata dal Principato di Ariis. Dove assieme a un menù tipicamente friulano, i convenuti hanno potuto gustare tanta bicicletta, rivivendo con amici, colleghi, compagni di lavoro, ma soprattutto complici di numerose escursioni, salite, imprese su strade asfaltate e non, spesso impegnative, vissute nel corso del 2017. Morandini ha anche ricordato il successo del 38.Campionato Italiano Interautostradale di ciclismo, che si è svolto all’Isola d’Elba. E dopo avere ringraziato i collaboratori e i compagni di gara, ha anticipato che il 39.Campionato si svolgerà a Rodi Garganico, in Puglia. Slongo, dunque, è stato l’ospite d’onore della serata. Ha donato al presidente e attraverso lui al Gruppo Ciclistico una maglia firmata di Vincenzo Nibali, e non si è sottratto alle domande, rivoltegli da Luca Morandini. Né dagli appassionati, tifosi, curiosi del pedale. “Quelle friulane sono strade molto belle – ha spiegato – molto tecniche, con numerose salite seguite da discese impegnative, che sono l’ideale per le corse ciclistiche”. E sono amate dai suoi atleti. Vocati alla prestazione costante, al ritmo continuo. Perché, probabilmente, sono preparati da Slongo proprio per rendere al meglio in tali condizioni. Infatti, l’allenamento si svolge sulle rive del mare. Ma anche in alta quota. E tra breve si terrà proprio nell’Adriatico. Nel Friuli Venezia Giulia? Purtroppo non ci sono strade che consentano un training a più di duemila metri. E’ questo il segreto di pulcinella che si cela dietro ai grandi risultati della squadra Astana, fino allo scorso anno, Liquigas, prima, e d’ora in poi Bahrein. Per questo, una parte della preparazione, ha svelato Slongo, si svolge alle Canarie, a Tenerife, sulle rampe del Teide. E lo Zoncolan? E’ entrato nel mito. Piace tantissimo a Slongo, e anche a Nibali. E potrebbe essere l’elemento decisivo per far scegliere a Nibali, …e Slongo, se optare per il Giro d’Italia o il Tour de France. Se si farà, e sembra che il patron Enzo Cainero lo abbia già anticipato, è probabile che la Bahrein Merida corra al Giro, e quindi anche nel Friuli Venezia Giulia. Con buona gioia dei tifosi e fan. Ma perché tutto questo? Nibali e Basso ai tempi della Liquigas, come ha ricordato il presidente Morandini, vincono e hanno vinto anche grazie a un grande gioco di squadra. Sono atleti dal passo continuo e costante. Non amano gli strappi. Casomai li fanno fare agli altri. E si adeguano. E Nibali, su suggerimento di Slongo, dopo la grande performance del Giro di Lombardia punta a vincere il suo primo mondiale a Innsbruck. Per farlo, si deve preparare in una delle grandi corse a tappe: quella rosa o quella gialla. Dopo avere iniziato la stagione alla Liegi-Bastogne-Liegi. Quindi? Il responso fra qualche giorno, quando sarà definitivo il percorso del Giro d’Italia. A 33 anni appena compiuti, il leader della squadra, Bahrein, che un principe degli emirati ha ritagliato attorno a lui, Nibali, ha ancora diverse cartucce da giocare…

Carlo Morandini

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